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Vendita all'ingrosso di prodotti ortofrutticoli locali

È dall'inizio degli anni Trenta del Secolo scorso che i nostri soci coltivano la tradizione.

In piccoli appezzamentei di terreno, spesso a conduzione familiare, dal Finalese al Varazzino, investono nella produzione frutticola e ortofrutticola tipica del territorio ligure.  

Il ricavato, interamente venduto alla cooperativa, attiva nella valorizzazione delle tipicità ortofrutticole liguri, attraverso politiche divulgative e formative, è poi commercializzato all'ingrosso presso il Mercato ortofrutticolo di Quiliano

Tra i nostri prodotti:

ALBICOCCA DI VALLEGGIA
(prunus armenica)

È la più nota, per diffusione e bontà, fra le albicocche presenti nella fascia di Liguria che va dal Finalese al Varazzino. È una varietà molto ricercata per le sue qualità organolettiche. Il frutto di colore giallo-arancio, di pezzatura media, ha buona conservabilità. La polpa è dolce e leggermente aromatica. L’epoca di maturazione va da fine Giugno a metà Luglio. A tutela e garanzia di questo prodotto è stato registrato il marchio “Albicocca Valleggia” ed è in corso la richiesta per l’I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta).

ASPARAGO VIOLETTO
(asparagus officinalis)

È la specie commestibile della famiglia delle liliacee, meno produttivo di altri. La pianta è provvista di un rizoma sotterraneo detto zampa e da una parte commestibile detta turione, più carnoso di quello delle altre speci, di colore viola che sfuma gradatamente verso il basso. Questo colore appartiene al patrimonio genetico di questa pianta. L’asparago violetto possiede 40 cromosomi invece dei 20 posseduti da tutti gli altri e perciò è impossibile l’incrocio con altre speci. Contengono vitamine, sali minerali, acido folico, sostanze antiossidanti, caroteni, magnesio e ferro. Raccomandati a chi soffre di pressione alta o a chi intraprende diete, ma sconsigliati a chi ha problemi di reni.

BORAGGINE
(borrago officinalis)

Quest’erba si trova un po’ dappertutto e viene coltivata su tutto il territorio nazionale. Il nome deriva dal latino antico “borrago” che significa “stoffa ruvida di lana”. Sulle tavole liguri la boraggine ha un posto d’onore dove entra a ingentilire molti ripieni. Il suo impiego in cucina la vede regina di innumerevoli piatti che vanno dai nobili ravioli liguri, ai ravioli magri, alle torte verdi, alle frittelle. La sua coltivazione viene effettuata sia in campo aperto che in serra ma è abbastanza diffusa anche allo stato spontaneo.

PRUGNA DEL COLLO E PRUGNA REGINA CLAUDIA
(prunus)

Fra le prugne prodotte nel savonese sono certamente quelle più buone. La prima riconoscibile per la sua forma “a collo storto” e il colore oro, la seconda tonda come una boccia e di colore verde lago. Ottime anche le qualità organolettiche di questi frutti. Per la ricchezza di vitamine e minerali è da consigliarne il consumo ai bambini e alle persone anziane.

CAVOLO BROCCOLO GENOVESE
(brassica oleracea botirytia cimosa)

Il broccolo genovese è tradizionalmente coltivato nella zona della piana di Valleggia. È tipico per la sua infiorescenza a corimbo di colore verde scuro. È ricco di vitamine B1-B2-C-K-U (la vitamina U previene e combatte le ulcere gastriche e intestinali), di sali minerali, lipidi, glucidi, protidi, zolfo, ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio. Oltre a questi minerali il broccolo contiene una sostanza antiemorragica (acido folico). Inoltre ha proprietà depurative, rinfrescanti, cicatrizzanti, emollienti, antianemiche, vermifughe, diuretiche. Insomma il broccolo è un vero e proprio toccasana per il nostro fisico.

FAVA
(faba)

Questo antico baccello (nel 3000 a.C. era già conosciuta in tutto il bacino del Mediterraneo) e diffuso in tutto il territorio nazionale, ha nelle nostre zone la particolarità che, se raccolto molto tenero, il suo contenuto può essere consumato crudo, accompagnato da salame, pecorino e un buon bicchiere di vino, naturalmente Ligure.

BASILICO
(ocium basilicum)

Questa pianta appartenente al genere Ocium esiste in innumerevoli speci. In Liguria si coltiva quello “genovese” che si suddivide in tre varianti: a foglia piccola (il più pregiato), a foglia “a cucchiaio” e a foglia “gigante”. La specializzazione degli agricoltori, aumentata con il passare degli anni, ha permesso di mettere in campo nuove tecniche sia di coltivazione che di semina, che di difesa dai parassiti con sistemi che usano prodotti naturali con l’impiego di insetti predatori e muffe antagoniste per eliminare le muffe che attaccano le piantine novelle. In questo modo sulle nostre tavole siamo sicuri di avere un prodotto fresco e più possibile non contaminato da prodotti chimici.

CARCIOFO VIOLETTO DI ALBENGA
(cynara cardunculus scolymus)

Molto apprezzato per il suo sapore meno acido, meno fibroso del suo cugino sardo. La forma conica del capolino, le “foglie” esterne acquerellate di verde scuro con sfumature violacee, le spine giallastre lo differenziano dalle altre speci del centro e sud Italia. Il carciofo violetto di Albenga è una miniera di vitamine (B1-B2-PP-C) e di minerali (sodio, potassio, fosforo, ferro, rame, zinco, calcio) ed è l’unica varietà coltivata nel Savonese.

ZUCCHINO
(cucurbita pepo)

Lo zucchino nostrano è disponibile sui nostri mercati dalla tarda primavera all’autunno, grazie alle colture a pieno campo. Al contrario di quel che si può pensare, è uno dei pochi frutti che viene consumato acerbo, poiché se si raccogliesse a maturazione completa le sue dimensioni supererebbero i 50 cm di lunghezza. Si può consumare sia cotto che crudo e grazie alla ottima digeribilità è particolarmente indicato nell’alimentazione di convalescenti ed anziani. E’ ricco di calcio, fosforo, ferro e vitamine B2 e C. I suoi fiori sono ottimi passati nella pastella e fritti in olio extra vergine di oliva. Della pianta dello zucchino si utilizzano, in autunno, anche le punte per preparare ottime minestre.

POMODORO CUORE DI BUE
(solanum lycopersicum l.)

Il Cuore di Bue Ligure è uno dei migliori pomodori per il consumo fresco. Si presenta con una forma piuttosto insolita, costoluto ed irregolare. Il suo sapore è perfettamente equilibrato, dolce e con la giusta acidità, la consistenza della sua polpa è molto compatta e con pochissimi semi. E’ molto indicato per le insalate, ma anche per ottimi sughi e passati. Questo prodotto è sempre più conosciuto ed apprezzato dai ristoratori e dai consumatori.

MELANZANINA TONDA
(solanum melongena)

Bacche carnose, con l’apice coperto dal calice, di forma ovale e colore con riflessi violacei. Utilizzata per piatti diversi, la tradizione ligure vede nella melanzana ripiena e fritta in olio extra vergine d’oliva il modo più indicato per cucinarla e gustarla.

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